Cultura, turismo ed esperienze  /  01

Smart Exhibits

Partite da un reperto e scoprite più modi per comprenderlo: osservazione, racconto, gesto e dialogo.

01 / La proposta

Una collezione conserva oggetti e conoscenze, ma il visitatore incontra sempre una selezione di storie. Progettiamo installazioni in cui contenuti curati, spazio fisico e interazione aiutano a formulare domande e collegare ciò che si vede al suo contesto.

Proiezioni, ricostruzioni 3D, interfacce gestuali e interlocutori digitali vengono scelti in funzione del contenuto e del pubblico. La voce curatoriale governa fonti, interpretazioni e limiti del racconto.

02 / Come si svolge

01

Scegliete il nucleo

Individuate oggetti, storie, domande dei visitatori e fonti disponibili con curatori e responsabili della collezione.

02

Progettate l’incontro

Collegate reperti e contenuti digitali con una sequenza comprensibile, ritmo adeguato e interazioni utili a esplorare.

03

Provate sul posto

Verificate leggibilità, accessibilità, flusso dei visitatori e qualità delle risposte; aggiornate contenuti e modalità d’uso.

03 / Che cosa osservare


Domande che il reperto suscita

Orientamento e attenzione nello spazio

Comprensione dei nessi tra oggetto e contesto

Accessibilità dei contenuti per pubblici diversi

04 / Un esempio concreto

Torino e Roma

Al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, proiezioni e avatar invitano a esplorare ecosistemi e a dialogare con figure storiche. Al Museo di Zoologia di Roma, un allestimento permanente co-progettato con i curatori combina reperti, narrazione visiva, ricostruzioni tridimensionali e interazioni gestuali; un avatar di Arrigoni degli Oddi racconta la collezione in italiano e inglese.

 

05 / Come adattarlo

L’installazione si definisce a partire da collezione, spazio, conservazione, pubblico, lingue e risorse disponibili. Forma narrativa, durata, interfacce e manutenzione dei contenuti si concordano con l’istituzione.